CAPONORD
Luglio
DURATA   21 GIORNI
KM PERCORSI   8.495
TAPPE PRINCIPALI   LARVIK, ALESUND, TRONDHEIM, LOFOTEN, VESTERALEN, NORDKAPP, ROVANIEMI, STåNDSKALL, STOCCOLMA, COPENHAGEN
Era il lontano 1970 quando a bordo della mia Lambretta 150 DL stracarica (viaggiava con me l’amico Valsecchi) vissi la mia esperienza mototuristica in giro per i passi Alpini (Aprica, tonale, Pordoi, Falzarego, ecc.) sino a Cortina e poi giù verso le spiagge di Rimini e ritorno. Forse proprio da allora un sogno da raggiungere: il mitico Caponord!
I casi della vita hanno fatto sì che il sogno si realizzasse 34 anni dopo, e forse anche per questo la realtà ha superato l’immaginazione.


Ci siamo! La mia fiammante BMW 1150 RT carica come un mulo è pronta. La road-map è definita dopo tante sere d’inverno passate a predisporre il percorso, condizionato ovviamente dalle tre settimane di ferie a disposizione. Si vorrebbe vedere tutto e di più, ma occorre fare delle scelte individuando obiettivi prioritari e lasciando poi il resto all’improvvisazione ed a quanto la strada stessa ci proporrà. Alesund, la Strada Atlantica, il Postale dei Fiordi, le Lofoten, le balene alle Vesteralen ed infine Caponord le mete irrinunciabili. Poi si vedrà.

3 luglio – ore 6,30 si parte! Ovvio che si sia dormito piuttosto poco, colpa della comprensibile dose di adrenalina. Il tempo è incerto con qualche goccia di pioggia qua e là. Autostrada, autostrada e poi ancora autostrada con l’unico intermezzo interessante rappresentato dal tunnel del Gottardo (17 km…non lo ricordavo così lungo). Arriviamo ad Hannover alle 17,45 dopo 1038 km!!!

4 luglio - Si parte da Hannover verso le 9 dopo ricca colazione. Autostrada di una monotonia assoluta, per di più con temporali a ripetizione che mettono a dura prova l’equipaggiamento, rivelatosi comunque all’altezza. Siamo in Danimarca ed arriviamo a Fredikshavn nel pomeriggio. La cittadina è carina e di una tranquillità inverosimile per le nostre abitudini ; nessuna auto in circolazione perché di fatto è tutta isola pedonale. Si guarda in TV la finale dell’Europeo di calcio dove si confrontano Portogallo e Grecia, quest’ultima sorprendentemente vincitrice e poi a dormire. Km fatti 688

5 luglio - Colazione e partenza alle 8 con traghetto della “Color Line” alla volta di Larvik. La traversata, che dura più di sei ore, è piuttosto noiosa ma ci fa compagnia uno splendido sole. Naturalmente l’arrivo in terra di Norvegia è salutato da nuvoloni neri che non promettono nulla di buono. Infatti piove. Evitiamo Oslo che non era nei programmi e prendiamo la mitica E6 in direzione Nord. Ci fermiamo per la notte ad Hamar, sul lago Mjosa; non un granchè. Km fatti 285.

6 luglio – Lasciamo Hamar e riprendiamo la nostra E6. Passiamo senza fermarci Lilehammer e giunti a Dombas prendiamo la E136 per raggiungere la nostra meta odierna e cioè Andalsnes, cittadina alla estremità dello Geirangrfjiorden. Vi arriviamo verso le 14,30 dopo 331 km e naturalmente…piove. Per la notte troviamo uan casa privata per 350 Nok carina e confortevole. Fa un freddo cane ed il posto non è nemmeno un granchè.

7 luglio – la meta di oggi è Alesund, ma prima vorremmo percorrere la mitica Trollstiger. Nonostante il solito tempo infame si decide di provarci, e ne vale assolutamente la pena. Una serie di tornanti mozzafiato e cascate d’acqua dalle pareti di roccia a strapiombo sulla valle. Nebbia e freddo . Ritorniamo sulla E36 e raggiungiamo Alesund. Troviamo una private-house e senza perdere tempo visitiamo la città risalendo anche i 418 scalini che portano all’osservatorio panoramico . Uno spettacolo! Cena a base di baccalà e un sole splendente….ma come, sono le undici di sera passate! Oggi fatti 185 km.

8 luglio – lasciamo Alesund alla volta di Kristiansund. Raggiungiamo Molde dopo un breve passaggio in traghetto; la città non è un granché e quindi non ci fermiamo più di tanto. Riprendiamo la E39 per un breve tratto per poi imboccare la 64 e quindi la 664. Raggiungiamo Bud, un villaggio di pescatori incantevole che merita assolutamente una sosta . Passiamo per Hustad e Farstad e quindi Vevang dove inizia la mitica Atlanterhavsvegen ; accidenti sembra una pista della Polystil in grandezza naturale, incredibile! Ancora un traghetto che ci porta a Kristiansund. Il luogo è vermente un incanto; B&B a 570 kr. Fatti 180 km, ed oggi, autentico miracolo, niente pioggia.

9 luglio – La meta di oggi è Trondheim che raggiungiamo dopo 190 km percorsi lungo la E39. Paesaggi pieni di fascino e divertimento puro di guida. Sul traghetto Kanestraum-Halsa (15 min) conosciamo un motociclista Norvegese con la sua Honda VTR ten.col. dell’esercito che dice di essere stato in missione in Kossovo, Iran, Sudan, ecc. Trondheim è davvero molto bella con la sua imponente cattedrale gotica, il porto e le coloratissime palafitte sul fiume Nidelven. A proposito, dalla finestra di una di queste sporgono due ragazze in bikini con relative canne da pesca in mano. Dopo alcuni lanci a vuoto una delle due non tira mica su una trota ( o un salmone che sia)….incredibile, direttamente dal fiume alla padella!!! Filetto in una Steck-house e quindi in albergo che è proprio sulla piazza principale della città al cui centro troneggia la statua del mitico Re Olaf, fondatore di Trondheim.

10 luglio – Lasciamo Trondheim e ci imbarchiamo sull’Hurtigruten ovvero il “postale dei fiordi” . Partiamo verso le 12,45 un po’ in ritardo sukk’orario previsto. La navigazione è uno spettacolo grazie anche alla splendida giornata di sole. I fiordi con i loro minuscoli villaggi che si riflettono nell’acqua color cobalto sono una cosa spettacolare. Piena di fascino la fermata al porticciolo di Bronnoysund poco dopo mezzanotte, ma è tutto così bello….! E questo aiuta quantomeno a rendere un poco più accettabile il prezzo pagato per questo “capriccio”.

11 luglio – Giornata di navigazione sostanzialmente noioso ma assolutamente rilassante. L’età media degli ospiti a bordo non aiuta a renderlapiù vivace ed il tempo di nuovo grigio non migliora l’ambiente. Facciamo conoscenza con alcuni italiani con i quali scambiamo quattro chiacchiere. Il paesaggio riserva di tanto in tanto scorci molto belli che non perdiamo occasione di immortalare. Nel frattempo abbiamo oltrepassato il circolo polare artico: siamo entrati nel grande Nord! Il “Postale” fa sosta a Bodo e ne approfittiamo per scendere e sgranchirci le gambe. Arriviamo a Stamsund (Lofoten) alle 19 in punto come d programma . Pochi km per raggiungere Leknes dove alloggiamo all’hotel Nortlandia già prenotato.

12 luglio – Isole Lofoten – Da Leknes prendiamo la E10 in direione Sud sino a raggiungere Reine ed il villaggio di A’ dove la strada finisce. Sono 80 km di paesaggi spettacolari dove le foto si inevitabilmente si sprecano, ma né queste e nemmeno le parole posso raccontare l’incanto di questo luogo . Ritorniamo sui nostri passi dirigendoci verso Nord, da Svolvaer verso le isole Vesteralen. Qui il paesaggio cambia, meno da cartolina, meno turistico, ma via via più selvaggio. Traghetto di circa ½ ora a Fiskebol; passiamo Sortland equindi siamo sull’isola di Andoy alla cui estremità raggiungiamo la nostra meta odierna: Andenes. Tempo così così, con sole e pioggia. Fatti 390 km. Delle Lofoten credo di essermi innamorato durante la visione di un documentario TV, ma la loro bellezza supera nella realtà ogni immaginazione: semplicemente straordinarie. Sembrano quasi la rappresentazione di uno di quei plastici di trenini che a guardarli da bambino rimani lì incantato a bocca aperta.

13 luglio – Oggi ci aspetta il safari alle balene programmato per le 8 del mattino. Tutto ok , se non fosse per la giornata tutto fuorché indicata per uscire in barca. Temperatura attorno ai 10 gradi con pioggerella e mare piuttosto mosso. Dopo noiosa illustrazione sulla vita delle balene da parte di due biologi che parlano inglese, per noi pressoché incomprensibile, si parte. Tutti in coperta bardati con tutto quanto possibile mentre iniziano i primi casi di “rigetto”. Avvistiamo finalmente il capodoglio che ci delizia di uno spettacolo che ci ripaga sia del costo dell’escursione, che dei disagi patiti. Ho coronato il mio di fotografare la coda di una balena! Speriamo che le foto scattate siano riuscite, ma in fondo che importa, le foto più belle sono come sempre negli occhi e nella memoria di chi le ha scattate. La giornata si conclude in albergo con un cielo che non promette nulla di buono…e domani ci aspettano un sacco di km.

14 luglio – Dalle isole Vesteralen al Nortland per un totale di 581 km. Si parte anche oggi di buon mattino perché il traghetto che ci porta sull’isola di Senja parte alle 8 e perderlo vorrebbe dire allungare inutilmente la strada. La traversata è piacevole e di due ore. Prendiamo poi la E86 che all’altezza di Burdufoss si immette sulla mitica E6. Attraversiamo in pratica l’intera isola i cui paesaggi sono manco a dirlo di un fascino straordinario. Dopo 100 km circa riprendiamo come detto la E6 in direzione indiscutibilmente Nord. Raggiungiamo Alta e troviamo un bungalow confortevole in un camping appena fuori città. Poi a nanna, domani Nordkapp….e l’adrenalina comincia a salire!

15 luglio – Oggi è il grande giorno. Riprendiamo la E6 e raggiungiamo Skaidi dove fortunatamente trovo un distributore….ero pressoché a secco. Raggiunta Russenes si tiene il fiordo a dx in direzione Nordkapp. Prendiamo confidenza con le prime renne che, incuranti di noi, attraversano la carreggiata prestandosi tranquillamente agli scatti della nostra digitale . Naturalmente piove e fa anche piuttosto freddo; l’equipaggiatura è all’altezza e questo è fondamentale. Si soffre, ma la meta è vicina. Superata Honnisvag la strada prende a salire e mancano ancora 32 km., nebbia, pioggia e vento. Paghiamo prima il tratto di galleria e poi l’ingresso alla rocca. Entriamo e non si vede assolutamente nulla, nemmeno la mitica sfera; ma forse per un motociclista questa è l’accoglienza più giusta! Riscendiamo a Skarvag, piccolo villaggio di pescatori, dove troviamo una camera per poterci asciugare e riposare un poco. Nel frattempo le nuvole fanno spazio prima ad un timido sole e poi ad un cielo terso; fantastico! Risaliamo in moto e troniamo alla rocca dove viviamo un sole di mezzanotte semplicemente indimenticabile . Da non credere! Una giornata così rimarrà un’esperienza incancellabile da raccontare a figli e nipoti, è la realizzazione di un sogno ed ho ancora la pelle d’oca!

16 luglio – Ci lasciamo Nordkapp alle spalle consapevoli di avere vissuto qualcosa di irripetibile; capita a volte che la realtà superi l’immaginazione ed è esattamente ciò che è successo in questo caso. La giornata è splendida (rimarrà così sino a sera) consentendoci di apprezzare quanto il giorno prima il maltempo non ci aveva consentito di godere. Le emozioni che mi percorrono sono di una tale intensità che solo il casco riesce a nascondere. Occorre fare attenzione alle renne che più di una volta ci troviamo improvvisamente in mezzo alla strada, magari dopo una curva o una galleria. Superata Karaasjok entriamo in territorio Finlandese e raggiungiamo Inari dove ci fermiamo per la notte in un bel campeggio . Fatti 391 km

17 luglio – Lasciamo Inari con il solito cielo che non promette nulla di buono, del resto ha piovuto anche tutta la lotte. La strada è pressoché una linea retta noiosa come del resto il paesaggio attorno; unica distrazione le solite renne indisciplinate. Raggiungiamo Rovaniemi e non perdiamo ovviamente occasione di visitare il villaggio di Babbo Natale; carino e per di più senza alcun costo d’ingresso. Qualche souvenir, un paio di cartoline ed un breve giro in città. Riprendiamo la marcia e non posso non notare con sorpresa la quantità industriale di funghi che spuntano lungo il ciglio della strada; sono commestibili e simili ai nostri porcini. Il paesaggio diventa man mano più piacevole con boschi di conifere (ovvio) laghi, fiumi e pochissimi insediamenti. Entriamo in terra di Svezia e ci fermiamo dopo 608 km nella graziosa cittadina di Lulea.

18 luglio – Oggi pura tappa di trasferimento sino a Stundsvall lungo la E4 che scorre lungo il
golfo di Bothnia. La strada alterna 3-4 corsie e non propone una curva nemmeno a pagarla ed
il limite è per di più 110 kmh, rigorosamente rispettato. Breve sosta a Umèa per spuntino e via
in direzione Sud sino appunto a Stundsvall dopo 562 km e, miracolo, oggi nemmeno una
goccia d’acqua.

19 luglio – Riprendiamo la E4 con il consueto cielo grigio e dopo 368 km siamo a Stoccolma.
Sistemiamo la moto in un parcheggio coperto e verifichiamo quanto in un pomeriggio
riusciamo a vedere della città la cui visita non era peraltro in programma. L’organizzazione
a disposizione dei turisti è assolutamente efficiente….proprio come in Italia!
Dapprima il solito Bus scoperto e a seguire un giro sul battello per apprezzare la città dai suoi canali; il
tutto a costi complessivamente onesti . Stoccolma si rivela davvero suggestiva e ci riproponiamo
di ritornarci, magari in camper da “pensionati”, chissà!
Torniamo in sella con destinazione Norrkoping; in pratica 150 km sotto il diluvio…tanto per
Non perdere l’abitudine. Fatti 568 km.

20 luglio – Copenhagen. La capitale della Danimarca rappresenta di fatto l’ultima nostra meta
di questo viaggio prima di rientrare in Italia. Vi arriviamo dopo aver percorso il ponte sul mare del Nord
lungo oltre 16 km che unisce appunto Svezia e Danimarca: impressionante davvero! Il tempo di
sistemarci in un albergo a ridosso di Tivoli e via per un primo approccio a questa città che ci sembra
comunque più caotica e meno suggestiva di Stoccolma. Vedremo domani. Km di oggi 532.

21 luglio – Giornata dedicata alla visita della città che purtroppo ci accoglie con una pioggerellina
insistente, aria fredda e temperatura autunnale (13-14°). Prendiamo il solito bus scoperto che rimane
rigorosamente e opportunamente coperto; scendiamo per visitare il castello di Rosemborg, la reggia
di Christiansborg con relativo cambio della guardia reale ed infine la “sirenetta” con relative foto
di rito. Nel tardo pomeriggio escursione nei canali in battello che ci offre una visione della città
da una prospettiva diversa e forse più accattivante; la giornata uggiosa contribuisce a conferirle
un fascino comunque particolare. Cena in uno dei ristoranti posti lungo il canale in uno degli angoli
più caratteristici di Copenhagen. Domani si riprende il mezzo in direzione Olginate con tappa
intermedia in Germania. Speriamo in un meteo clemente.

22 luglio – Oggi tappone. Fatti 1106 km mettendo a dura prova pilota, passeggero e mezzo.
Siamo in pratica a Karlsrue e domani ci aspettano gli ultimi 600 km scarsi. Nonostante i presupposti
Che alla partenza erano tutt’altro che favorevoli (Ivana che aveva consultato internet dava pioggia
Su tutta la Germania) il tempo è stato splendido e cominciamo a prendere confidenza con il caldo
Che ci aspetta a casa.

23 luglio – I km di oggi sono stati 578 ed in totale ne sommiamo 8495……niente male davvero!
Ci sono voluti 34 anni per realizzare quel sogno e chissà cosa ne è stato della mia Lambretta bianca.
E’ trascorsa una vita da allora; il matrimonio, i figli, momenti belli ed altri dolorosi con la perdita
di persone care. La vita appunto….e sembra solo ieri. Guai però se nella vita non trovassimo spazio
per i sogni pur nella consapevolezza che non tutti potremo vederli realizzati; ecco il mio Caponord
è proprio questo, un sogno realizzato. Difficile esprimere con parole le sensazioni vissute viaggiando
per queste strade in moto; la sensazione di libertà, l’essere dentro i paesaggi che si attraversano,
il rapporto diverso con la gente che si incontra, i pensieri nella “solitudine del casco”. Di certo quando
racconti ad altri esperienze di questo tipo il più delle volte ti senti dire semplicemente “…accidenti
anche a me piacerebbe vivere una esperienza del genere, ma…..”. Ecco , forse per rendere la propria
vita diversa dal semplice avvicendarsi di giorni basterebbe superare quel “ma”.
E che dire della mia ineguagliabile compagna di viaggio….e non mi riferisco certo alla mitica
BMW 1150 RT! Beh, semplicemente fantastica, e poi nei pensieri di quel lontano 1970 forse c’era
Già anche lei benché non la conoscessi ancora, anzi, c’era di sicuro.

visioni di viaggio - 2014
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